Salvatore Lopresti: la voce della Calabria al Forum PA di Roma
FORUM PA è il più grande evento gratuito di formazione ed aggiornamento. Larghissima affluenza all’edizione di quest’anno, che è in corso alla Fiera di Roma, dal 16 al 19 maggio con la partecipazione del Presidente del Consiglio Mario Monti e i Ministri Patroni Griffi, Passera e Profumo e Balduzzi.
Naturalmente si discute anche di innovazione nella sanità con un programma dedicato: “L’innovazione digitale per la sostenibilità del SSN” – 2ª giornata nazionale della sanità elettronica (a cura del Ministero della Salute): Salvatore Lopresti, Dirigente del Settore n. 4 “Area Controlli” – Dipartimento Tutela della Salute, Politiche Sanitarie Regione Calabria, ha presentato il proprio lavoro intervenendo nella sessione “Modelli di attuazione della sanità elettronica: la voce delle Regioni”.
Anche in sanità puntare sull’innovazione è un passo indispensabile, che non può essere rinviato oltre. L’unico che forse può consentire di conciliare qualità del servizio e controllo della spesa.


E’ in corso presso la sede dell’Ordine dei Medici di Cosenza il XVI Congresso Nazionale del Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri (CIPOMO), un evento di rilevanza straordinaria dal quale emerge chiaramente che si apre una nuova era per l’oncologia, all’insegna di tre parole d’ordine: appropriatezza, sobrietà e sostenibilità. Fino a domani 19 maggio i primari italiani di oncologia medica si confronteranno sui temi più importanti, presentati in conferenza stampa dal presidente di CIPOMO Roberto Labianca con il Vice-Presidente Salvatore Palazzo e i componenti il consiglio direttivo Mario Clerico, Cristina Oliani e Gianfranco Filippelli.
<<Il nostro vuole essere un appello non solo alla popolazione malata ma soprattutto a quella sana ed alla comunità tutta – ha detto La Bianca – I tagli lineari, indiscriminati alla sanità e l’attacco alla rete dell’oncologia ospedaliera comportano l’aumento del rischio di errori diagnostici e terapeutici che noi non possiamo accettare>>.
Gli oncologi guardano al futuro dell’oncologia e invitano a ridurre i fattori di rischio che possono essere controllati con un’alimentazione corretta.
<<I tumori sono malattie multifattoriali – ha detto la Oliani – e bisogna ricordare che il tumore non si eredita ma ciò che si trasmette geneticamente sono solo le predisposizioni che possono tradursi in una percentuale di alto rischio verso alcuni fattori>>.
Filippelli ha spiegato che <<fare questo congresso in Calabria, dove nel settore sanitario vige la “follia gestionale” che porta a distruggere ciò che è stato fatto negli anni mortificando tanti medici, significa sensibilizzare la politica a mettere fine all’emigrazione sanitaria puntando sull’oncologia ospedaliera e creando un centro per l’assistenza oncologica>>.
Indagine Coldiretti: in Italia la classe dirigente più anziana d’europa
Questa mattina nel corso dell’assemblea dei giovani dell’associazione sono stati resi noti i risultati di un sondaggio condotto in collaborazione con l’Università della Calabria.
Il quadro delineato non è molto edificante e gli over 60 ai posti di comando è un denominatore comune a quasi tutti i settori con rare eccezioni come i manager della Coldiretti ed i dirigenti delle società quotate in borsa, con età media rispettivamente di 47 e 53 anni.
L’Italia resta la nazione più vecchia d’Europa in particolar modo tra i docenti universitari, dirigenti della pubblica amministrazione, soprattutto delle aziende partecipate statali, e nelle istituzioni.
La politica è probabilmente in prima linea in termini di gerontocrazia, un esempio emblematico : il premier Monti ed i ministri piu’ giovani, Balduzzi e Patroni Griffi, hanno rispettivamente 69 e 57 anni; in Gran Bretagna David Cameron e’ diventato primo ministro a 43 anni, Tony Blair a 44, John Major a 47 e Gordon Brown a solo poco piu’ di 50.
Fonte: AdnKronos
Secondo la corte è irrilevante che il medico abbia visitato la paziente all’atto del rilascio del promo certificato di malattia; avrebbe tuttavia dovuto effettuare una seconda visita prima di rilasciare un a proroga.
Con questa sentenza viene confermata la condanna ad un medico di Milano e alla sua paziente, rea a sua volta di aver utilizzato il certificato incriminato, a cui aveva esteso la prognosi basandosi solo su dichiarazioni rese per telefono.
Fonte: AdnKronos









