Spasticità nella SLA, farmaco alla cannabis è efficace

Spasticità nella SLA, farmaco alla cannabis è efficace

Una ricerca italiana dimostra l’efficacia di un farmaco alla cannabis, ovvero realizzato con derivati da cannabinoidi, per ridurre gli effetti della spasticità nei pazienti con sclerosi multipla

Efficace e sicuro, è il risultato di uno studio effettuato da un team dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, guidato dal Professor Giancarlo Comi, direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale (INSPE) e coordinatore dell’area neurologica. Allo studio, realizzato con il sostegno della Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica (AriSLA), ha partecipato anche l’Istituto Clinico Scientifico Maugeri di Milano e il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova ed il Centro Clinico Nemo-Ospedale Niguarda di Milano.

Spasticità nella SLA, farmaco alla cannabis è efficace
Spasticità nella SLA, farmaco alla cannabis è efficace

In particolare, i ricercatori si sono concentrati su 59 pazienti con età maggiore di 18 anni, affetti da MND (Motor Neurone Disease, in italiano malattia del motoneurone) cui appartiene la SLA, con evidenti sintomi di spasticità. Per carpirne gli effetti, una parte dei 59 pazienti è stata trattata con sostanze placebo (gruppo di controllo) e una parte con nabiximols, un estratto della Cannabis Sativa.

I risultati sono stati ritenuti molto positivi. «Dopo sei settimane di trattamento abbiamo rilevato nei pazienti trattati con il farmaco cannabinoide un miglioramento significativo dei sintomi correlati alla spasticità rispetto ai pazienti trattati con placebo» afferma Nilo Riva, neurologo e primo autore dell’articolo, che ha condotto lo studio insieme a Mauro Comola presso l’Ospedale San Raffaele.

«Il risultato positivo di questa sperimentazione clinica deriva non solo dalla dimostrata efficacia di questa associazione di cannabinoidi, ma anche dal buon profilo di sicurezza e tollerabilità che è fondamentale», aggiunge il professor Giancarlo Comi.

L’impiego di farmaci derivati dalla cannabis per queste patologie è ancora più interessante visti i risultati di alcune ricerche recenti svolte sul modello animale della SLA, secondo cui i cannabinoidi sarebbero in grado di rallentare la perdita delle capacità motorie e aumentare la sopravvivenza degli animali trattati, agendo quindi in funzione neuroprotettiva. Occorrono tuttavia ulteriori studi per testare l’ipotesi anche in ambito clinico.

Gli scienziati hanno dunque scoperto un farmaco a base di cannabis, attivo nel ridurre la spasticità e altri sintomi, nei pazienti con SLA, la sclerosi laterale amiotrofica e malattie dei motoneuroni.

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