E’ allarme superbatteri, in fase di sviluppo 37 nuovi antibiotici per sconfiggerli

E’ allarme superbatteri. A lanciarlo, l’isolamento di un ceppo di Escherichia coli resistente in una paziente della Pennsylvania. Contro la minaccia, Luca Pani – direttore generale dell’Aifa – assicura lo sviluppo di ben 37 nuovi antibiotici. Solo 1 molecola su 5 però, riuscirà ad ottenere l’approvazione da parte delle agenzie regolatorie

antibiotici

Arriva dagli Stati Uniti, precisamente dalla Pennsylvania, l’allarme dell’isolamento nelle urine di una paziente colpita da superbatteri, un ceppo di E.coli resistente a qualsiasi tipo di antibiotico. Si tratta di una “minaccia urgente”, attestata anche da parte delle autorità sanitarie, non solo per l’America, ma per il mondo intero. La possibilità che il gene che conferisce la resistenza venga ceduto ad altri micro – organismi che li renderebbero immuni agli antibiotici fin’ora esistenti, è infatti, del tutto fondata. Per sventare una problematica che potrebbe riguardare anche l’Italia, Luca Pani – direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco, Aifa – assicura lo sviluppo di ben 37 nuovi antibiotici da parte delle aziende farmaceutiche che potrebbero risultare efficaci contro la resistenza di questi superbatteri. Solo 1 molecola su 5 però riuscirà ad ottenere l’approvazione da parte delle agenzie regolatorie negli Stati Uniti e in Europa, avendo la possibilità di terminare l’iter di sviluppo. ”Per contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza è innanzitutto necessario un approccio multi settoriale – ha sottolineato Pani – che coordini all’interno di un unico piano strategico, come avviene nel nostro Paese sotto l’egida del Ministero della Salute, le iniziative mirate alla riduzione e all’utilizzo responsabile di antibiotici sia per uso umano che veterinario”.