Soft drinks: preoccupazione in UK per la quantità di zuccheri contenuta in alcune bevande ritenute “sane”

“Ciò che si beve può essere dannoso per l’organismo così come ciò che si mangia” dichiara alla BBC il Professor Naveed Sattar della Glasgow University. “Alcune bevande percepite dall’opinione pubblica come innocue o addirittura salutari” continua l’accademico, “contengono una quantità di zuccheri, e di conseguenza, di calorie, piuttosto elevata”.

Un team di ricercatori  Glasgow University ha condotto un sondaggio su un campione di circa 2000 partecipanti chiedendo ad ognuno di provare ad indovinare in contenuto zuccherino (utilizzando come unità un cucchiaino da Tè) di vari soft drinks tra cui succo di mela, arancio e melograno.

Nella maggior parte dei casi le persone sottostimavano il valore reale; nel caso dei succhi di mela ed arancio l’errore medio oscillava tra i due ed i quattro cucchiaini da Tè; una bevanda a base di succo di melograno invece, è stata percepita dalle persone come contenente una quantità di zucchero inferiore a quella reale di ben diciotto cucchiaini da Tè.

Il dato che fa riflettere è che la maggior parte dei partecipanti ha dichiarato di non considerare l’apporto calorico derivante dal consumo di tali drinks nel conto delle calorie assunte giornalmente. Sulla base dei dati raccolti si è calcolato che mediamente circa 450 calorie giornaliere vengono fornite da tali bevande, un quarto della quantità massima consigliata per le donne ed un quinto per gli uomini.

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