Punture di insetti e contatti con meduse: arrivano nuovi consigli sui rimedi

Può sempre capitare, e in particolare in estate, in vacanza o nel tempo libero, durante una passeggiata in campagna, o un bagno al mare,  di venire a contatto con insetti (zanzare, vespe, calabroni, zecche, ecc.),  altri animali velenosi come vipere, ragni, scorpioni, meduse, tracine, scorfani. Come comportarsi allora in caso di punture, morsi o contatti con questi animali? Cosa fare per non andare nel panico e porre rimedio, e cosa evitare assolutamente di fare per non peggiorare le cose? Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Cesena, in collaborazione con l’Unità Operativa di Medicina d’Urgenza, ha approntato e distribuito un nuovo vademecum con consigli utili. Si riporta di seguito l’elenco, riportato su Sole24OreSalute:

Api, vespe, calabroni
Quando le api pungono lasciano il pungiglione, con  annessa ghiandola velenifera, conficcato nella cute. Va tolto rapidamente evitando di strizzare tale ghiandola, usando una lama o la punta di un’unghia per scalzare la sacca dalla parte contraria al pungiglione. Vespe e calabroni, invece, non lasciano il pungiglione. Cosa fare: applicare del ghiaccio per alleviare il dolore. Se si presentano altri sintomi (pallore, sudorazione, vertigini, difficoltà respiratorie) è necessario rivolgersi al proprio medico o al pronto soccorso. Attenzione alle reazioni allergiche cutanee e a sintomi più gravi: edema della glottide e shock anafilattico! Chi sa di essere allergico deve dotarsi di farmaci antistaminici e cortisonici per le reazioni cutanee e adrenalina pronto-impiego per le reazioni allergiche gravi.
Vipere
Per il morso di vipera è indispensabile tranquillizzare l’infortunato, non perdere la calma, immobilizzare l’arto come se fratturato e recarsi in ospedale. Cosa non fare assolutamente: incidere, succhiare il punto di inoculo, applicare ghiaccio, assumere alcolici, somministrare medicinali fuori dall’ospedale.
Zanzare, tafani, flebotomi
Sono insetti piuttosto diffusi nelle aree che frequentiamo normalmente. Per prevenire le loro punture, è utile impiegare repellenti adeguati. Importante: evitare di lasciare parti del corpo scoperte e non vestirsi con abiti di colore scuro. Non utilizzare creme o profumi che, pare, contengano dei veri e propri attrattivi. Cosa fare dopo una puntura: applicare ghiaccio o pomata antistaminica sulla zona colpita. Curiosità: le zanzare notturne vedono attraverso le radiazioni infrarosse che il nostro corpo emette, “sentono” la CO2 della nostra respirazione e l’acido lattico, abbondante nel nostro sudore. Ecco perché alcune pungono preferibilmente le nostre caviglie: il sudore dei piedi è un mix di ammoniaca, acido lattico e acido propionico!!!
Zecche
Se una zecca si attacca alla cute va asportata con cautela. Controllare per 30-40 giorni l’area  cutanea colpita, se compare una chiazza rossa ad anello che tende ad allargarsi rivolgersi al medico. Evitare di usare antibiotici e farmaci “fai da te” che possono mascherare e rendere difficile la diagnosi. Cosa non fare assolutamente: schiacciare, bruciare, cospargere con olio, vaselina, benzina o altri materiali la zecca o strapparla via violentemente (potrebbe rompersi il “rostro” che è conficcato nella cute e provocare infiammazioni e complicazioni sanitarie).
Scorpioni italiani
Gli scorpioni nostrani causano punture molto fastidiose che vanno gestite possibilmente con l’aiuto del proprio  medico. In genere non sono pericolosi come quelli presenti nei paesi tropicali. Applicare impacchi freddi sulla puntura e assumere antidolorifici. In caso di manifestazioni allergiche rivolgersi al proprio medico o, se gravi, al pronto soccorso.
Meduse
In caso di contatto, poiché la medusa rilascia piccole vescicole urticanti che rimangono attaccate alla nostra cute, si consiglia di rimanere in acqua salata il più possibile cercando di rimuoverle con la mano a piatto o con un oggetto sottile e rigido (tipo scheda bancomat). Cosa non fare assolutamente: sciacquare con acqua dolce, urinare o applicare ammoniaca sulla zona colpita, grattarla o sfregarla con sabbia.
Tracina, pesce ragno e scorfano
Attenzione alla tossina inoculata dal pesce con le spine dorsali! Immergere la zona in acqua calda per un’ora (la tossina è termolabile)! Disinfettare la parte colpita e, se presenti, asportare le spine. Cosa non fare assolutamente: utilizzare ghiaccio, sostanze refrigeranti o ammoniaca.

Leave a comment

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.