Le “droghe furbe” ora sono illegali

Sul mercato si contano non meno di 200 cannabinoidi sintetici, tutti a basso costo, ma capaci di intossicare in modo grave. Fino a poche settimane erano venduti legalmente anche in Italia. Gli effetti per le sostanze ancora non analizzate sono imprevisti e nei pronto soccorso non è sempre facile fronteggiare pazienti con crisi da miscele non conosciute. Sono 500 i negozi di droghe legali, gli “Smart shops” sparsi per l’Italia che vendono profumi d’ambiente, funghi e concimi che danno allucinazioni. Spesso la documentazione di accompagnamento delle droghe furbe non rispecchia la reale composizione. Per questo il dipartimento delle politiche antidroga ha iniziato ad analizzare i composti e a definirli per poi vietarli. Tra le sostanze più economiche e diffuse c’è il mephedrone che con l’alcol diventa una miscela letale e invalidante. Chi ne fa uso non sempre è consapevole del fatto che si tratta di un prodotto di sintesi che devasta e uccide con una potenza tre volte superiore a quella naturale. In primavera cinque ragazzi sotto i 16 anni si sono intossicati in modo grave proprio con il mephedrone e uno di loro è morto.
Potenti allucinogeni presentati come profumatori d’ambiente, fertilizzanti e mix di erbe legittimamente venduti negli “smart shops”, o via internet oggi sono tutti inseriti nella lista delle sostanze dichiarate illegali e stupefacenti. Lo scorso giugno l’elenco è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e poche settimane fa il Dipartimento nazionale politiche antidroga ha mandato la lettere a tutte le procure, le questure e le prefetture.

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