Inquinamento e salute: il benzene aumenterebbe il rischio di tumori del sangue quali la leucemia infantile

Vivere in zone dalla forte attività industriale, caratterizzata dalla produzione di petrolio e benzina, aumenta il rischio di ammalarsi di leucemia. A mettere l’accento su questo possibile legame, una ricerca americana focalizzata sul monitoraggio delle zone rurali e urbane dello Stato del Colorado

La probabilità che esista un forte legame tra l’inquinamento atmosferico legato alla produzione industriale, e la sempre maggiore insorgenza di tumori nella popolazione mondiale, sembra rafforzarsi di studio in studio. Un’ulteriore ed importante conferma sul ruolo determinante che le condizioni ambientali possono giocare sulla salute umana, arriva da una ricerca condotta dagli scienziati del Colorado School of Public Health e pubblicata sulla rivista Plos One. Oggetto dello studio, le zone rurali e urbane di ben 47 contee dello Stato del Colorado. Partendo dall’analisi dei dati resi pubblici dal Colorado Oil and Gas Information System e dal Registro Tumori dello Stato, i ricercatori hanno analizzato un campione di 43 pazienti di età inferiore ai 24 anni e residenti nelle zone rurali ai quali, tra il 2003 ed il 2013, è stato diagnosticato il cancro. Dal lavoro di ricerca, è emerso che la maggior parte dei bambini e dei ragazzi affetti da leucemia linfoblastica acuta, vivevano nelle vicinanze di gasdotti e pozzi petroliferi. La lavorazione di gas e petrolio – settore industriale particolarmente diffuso in Colorado – determina l’emissione di sostanze cancerogene come il benzene. Secondo i ricercatori, tale sostanza sarebbe strettamente connessa all’aumento del rischio di tumori del sangue. Ad essere maggiormente esposti agli effetti negativi delle sostanze nocive presenti nell’ambiente, sono i bambini. Nonostante numerosi studi si dicano concordi su un probabile legame tra benzene e leucemia, non esistono ancora elementi sufficienti per poter delineare una correlazione certa tra specifici fattori ambientali e determinati tumori infantili i quali possono dipendere da una vasta combinazione di cause genetiche ed ambientali. Al momento dunque, lo studio può solo suggerire un atteggiamento attento e cauto da parte di famiglia, scuola e pediatri nei confronti di bambini, adolescenti e donne in attesa, rispetto ai pericoli che una condizione ambientale particolarmente disagiata può arrecare all’organismo.

 

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