Cibo per bambini: minerali essenziali presenti in quantità nettamente insufficiente

“Il governo si concentra esclusivamente sul sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’importanza dell’allattamento al seno e della sicurezza per la salute dei cibi serviti sulle mense scolastiche, mentre trascura ciò sta in mezzo alle due fasi”, commenta laconico al Daily mail, quotidiano britannico, il Dr Nazanin Zand, ricercatore presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Greenwich.

Un team da lui coordinato ha deciso di affrontare una tematica attualmente piuttosto carente di dati scientifici come la qualità nutrizionale dei cibi ber bambini dai 6 ai 12 mesi.

I ricercatori hanno focalizzato la loro attenzione sulla concentrazione di alcuni tra i più importanti  minerali essenziali, indispensabili per un corretto sviluppo del bambino in questa fase di crescita,  contenuti in un campione di omogeneizzati soprattutto a base di carne o verdure comunemente commercializzati in Gran Bretagna, pubblicando successivamente i risultati sulla rivista scientifica Food Chemistry.

Tramite l’ausilio di uno spettrometro molto sofisticato hanno determinato la concentrazione di calcio, rame , zinco, potassio, magnesio, ferro, sodio e selenio in una quantità di prodotto pari a quella che un lattante mangia mediamente in un giorno.

I dati ottenuti sono stati paragonati ai valori standard raccomandati, (Recommended Nutrient Intake , RNI, direttiva comunitaria 2006/125/EC), evidenziando, ad eccezione del potassio, una presenza di minerali nettamente inferiore.

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