Artrite nelle donne: tacchi a spillo sotto inchiesta

L’eleganza ed il fascino che i tacchi a spillo regalano alla sagoma femminile è senz’altro fuori discussione, ma a che prezzo? A parte l’evidente scomodità dell’essere sempre costrette a camminare in punta di piedi, sacrificio a cui le donne sin dal’adolescenza si dicono abituate, i rischi a lungo termine vanno ben oltre.

Un poll composto da oltre 2000 esperti della britannica “Society of Chiropodists and Podiatrists” rileva che un quarto delle donne inglesi ( e nel resto del vecchio continente la situazione non sarà poi così diversa n.d.r.) utilizza scarpe col tacco alto in maniera molto frequente o addirittura  quotidiana.

Gli esperti mettono in guardia dal rischio di osteo-artrite a cui ci si espone nel lungo periodo con l’uso di scarpe con i tacchi a spillo in quanto l’alterazione della postura che ne consegue, determina un notevole nonché innaturale stress per le articolazioni di piede, caviglia e ginocchio.

Il prof. Anthony Redmond, podologo e ricercatore nel campo dell’artrite riferisce che tale malattia può sopraggiungere ad ogni età, non solo con l’invecchiamento, pertanto, sarebbe consigliabile indossare scarpe con un tacco non superiore ai 3 centimetri, ed in ogni caso, già i primi segnali di dolore o fastidio agli arti inferiori dovrebbero indurre a parlare dell’argomento con uno specialista.

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