Tumore al rene: subdolo e di difficile diagnosi, colpisce 12.600 persone all’anno, la maggior parte sono uomini

12.600, questo il numero delle persone colpite, ogni anno, dal tumore al rene. Subdolo e di difficile diagnosi, tale tipo di neoplasia, agisce spesso in modo silenzioso. A gettare luce sull’importante tema, la Favo, Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, in occasione del convegno “Il carcinoma renale, dalla diagnosi precoce alla definizione del migliore approccio integrato: pazienti, clinici, istituzioni e accademici a confronto”

Non se ne parla molto eppure, il tumore al rene colpisce circa 12.600 persone l’anno. Patologia subdola poiché di difficile diagnosi, il cancro al rene agisce spesso in modo silenzioso, soprattutto nelle prime fasi della malattia, il che determina un intervento spesso tardivo. Vittime predilette sono gli uomini, in modo particolare gli over 60, con un rapporto di 2 a 1 rispetto alle donne. Tanti i sintomi troppo spesso sottovalutati o ricollegati ad altri problemi. Tra i più comuni: la presenza di sangue nelle urine, spasmi dolorosi a livello del fianco, presenza di evidenti masse nella zona del fianco, febbre persistente, eccessiva stanchezza, inspiegabile perdita di peso, sudore notturno e calo dei globuli rossi. Tra i fattori di rischio, diverse patologie nonché l’abuso di sigarette. A porre l’attenzione sul delicato tumore, è stata la Favo, Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, in occasione del convengo dedicato ” Il carcinoma renale, dalla diagnosi precoce alla definizioni del migliore approccio integrato: pazienti, clinici, istituzioni e accademici a confronto”. Obiettivo dell’incontro, quello di sensibilizzare su quelle neoplasie – quali quella al pancreas, alla vescica, al rene o tumori rari – per cui non esistono associazioni di malati che possano sostenere i diritti ed i bisogni dei pazienti che ne soffrono. Punti focali del lavoro della Favo, sono il raggiungimento di trattamenti mirati contro questo specifico tipo di patologie nonché la garanzia che possano essere facilmente accessibili a chi ne abbia necessità attraverso un’informazione sempre più accurata e personalizzata. Importante anche il tema della riabilitazione, in modo da lavorare sul miglioramento della qualità della vita per ritornare alla normalità. Nel frattempo, i passi avanti nella ricerca continuano, sia nell’ambito italiano che in quello europeo.