Ricerca australiana: gli ftalati aumentano il rischio di malattie croniche

Una ricerca dell’Università di Adelaide e del South Australian Health and Medical Research Institute è giunta a questa conclusione dopo aver analizzato i dati di 1.500 uomini.

La plastica sta ovunque. Partiamo da questo assunto per cercare di capire come affrontare un problema che se dimostrato graverebbe sulla salute di tutti in maniera massiva. I ricercatori dell’Università di Adelaide e del South Australian Health and Medical Research Institute hanno misurato i livelli di ftalati nelle urine di ciascuno delle 1500 persone partecipanti allo studio. Il risultato è che il rischio di una o più malattie croniche aumenta con l’aumentare delle concentrazioni di ftalati nelle urine. Rimane però da capire il perché queste queste sostanze sono potenzialmente pericolose. Tuttavia diverse ricerche hanno puntanto il dito contro gli ftalati, che influenzerebbero il sistema ormonale e il metabolismo anche se un’altra spiegazione potrebbe arrivare dallo stile di vita di ogni individuo. In particolare una dieta non salutare, potrebbe aumentare il rischio di malattie croniche. Intanto però, il dubbio rimane e se si pensa che gli ftalati sono praticamente ovunque allora si va oltre i dubbio. Gli ftalani sono infatti nella plastica, nei giocattoli, nei cosmetici, negli involucri e nei contenitori per il cibo, nei figli antistatici, nei profumi sintetici e addirittura in alcuni saponi e in molti altri prodotti ancora. Gli ftalani sono plastificanti fra i più usati al mondo, per questo sono al centro dell’attenzione della comunità scientifica, la quale si spera possa presto giungere a una conclusione defintiiva e certa.