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Over 65, evitabili il 25% dei farmaci e il 55% dei ricoveri

Le persone over 65 assumono troppi farmaci e ciò porta anche a complicare la situazione di ogni singolo individuo con alte probabilità di nuovi ricoveri

Durante il Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Interna, Simi, a Roma dal 27 al 29 ottobre è stato lanciato l’allarme sulla eccessiva prescrizione di medicinali per le persone over 65.

Sono infatti oltre 5 milioni gli anziani che ogni anno si ricoverano presso gli ospedali italiani e che ne escono con almeno due nuove prescrizioni di medicinali che vanno a sommarsi a quelli che già assumono.

Over 65
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L’assunzione di tali medicinali infatti, passa in media, da 5 a 7 al giorno e ciò provoca un nuovo ricovero entro tre mesi dall’assunzione di tutti questi medicinali.

Secondo il Simi, si tratta di un “eccesso di pillole” che provoca, fra l’altro, una reazione avversa da farmaci per ben due milioni di pazienti, con un conseguente aumento di visite mediche e specialistiche.

Durante il congresso, è stato presentato un nuovo progetto denominato “De-prescribing” che ha l’obiettivo di “tagliare” i farmaci inutili. Un progetto innovativo, realizzato in collaborazione con l’Istituto Mario Negri e i Policlinici di Milano e Bari.

In particolare, uno studio dell’Istituto Mario Negri basato sull’uso del software INTERcheck, ha evidenziato che la probabilità di essere esposti a farmaci potenzialmente inappropriati passa dal 42 al 12%, mentre il rischio di interazioni scende dal 59 al 33%.

L’utilizzo di questo strumento ha portato ad avere un quadro nitido della situazione, difatti inserendo nel sistema informatico i medicinali assunti e portati con sè dai pazienti, si hanno immediatamente delle interazioni con la segnalazione di possibili prescrizioni inutili.

Un risultato utile a medici e pazienti ma anche alle casse del sistema sanitario nazionale che potrebbe abbattere costi pari a quasi 16 miliardi di euro.

Conti che determinano, naturalmente, risultati importanti anche per l’appropriatezza nelle prescrizioni. Il 25% dei farmaci sarebbe evitabile, così come il 55% dei ricoveri, fanno sapere dalla Simi.

Il Progetto De-prescribing che come detto ha l’obiettivo di ridurre e sospendere le “pillole inutili” coinvolgerà oltre 300 tra medici di medicina generale, internisti e geriatri ospedalieri.