Nasce Sced, precoce strumento di screening in grado di individuare il rischio di tumore nei soggetti in salute

E’ nata Sced – Solid Cancer Early Detection – un’ innovativa piattaforma in grado di identificare l’eventuale probabilità di ammalarsi di tumore nei soggetti sani, attraverso una biopsia liquida

biopsia

Ieri, giovedì 24 novembre, a Roma, è stata presentata Sced – Solid Cancer Early Detection – un innovativo strumento in grado di effettuare uno screening super veloce per rintracciare il grado di rischio che i soggetti sani hanno di ammalarsi di tumore. Si tratta di una biopsia liquida: attraverso un prelievo di sangue si esegue la mappatura ed il monitoraggio di oltre 50 geni e 2800 mutazioni che caratterizzano i tumori solidi consentendo di valutare la suscettibilità a 100 diverse neoplasie ancor prima della manifestazione dei relativi sintomi,  nei soggetti in salute ma a rischio tumori a causa di fattori quali stili di vita scorretti, abitudini professionali o familiarità. Non si tratta di uno strumento del tutto nuovo, in ambito oncologico tale tecnica veniva già utilizzata. La novità sta nelle modalità di applicazione. Mentre prima si ricorreva ad essa solo dopo la diagnosi, al fine di tenere sotto controllo la nascita di mutazioni di resistenza alle terapie anti-tumore, ora verrà utilizzata come un mezzo di screening davvero precoce e facilmente ripetibile perché non invasivo.  Il prelievo sarà effettuabile ovunque, ma verrà inviato presso i laboratori di Milano, Roma e San Marino dove il Dna verrà sequenziato per rintracciare le possibili mutazioni genetiche e la loro tendenza a crescere con il passare del tempo. La tecnologia Sced, messa a punto da Bioscience – spin off dell’Università Tor Vergata – rappresenta una piattaforma unica perché basata sull’incrocio dell’analisi del Dna libero circolante (ctDna) con quella del Dna germinale e delle cellule tumorali circolanti (Ctc), garantendo alti livelli di affidabilità.