Malattie reumatiche, in Italia più di 3,5 milioni le donne colpite

Le malattie reumatiche colpiscono oltre 3,5 milioni di italiane: al via protocollo Sir-Iss sulla medicina di genere

La Società Italiana di Reumatologia (Sir) e l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) hanno di recente firmato un protocollo di collaborazione sulla medicina di genere. L’obiettivo è quello di svolgere attività formativa tra i medici di medicina generale, avviare studi scientifici e fornire una corretta informazione a tutta la popolazione.

malattie reumatiche
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Un primo progetto che vedrà il via a breve, è rivolto ai medici di famiglia con l’istituzione di corsi specifici e vedrà inoltre, la diffusione di materiale divulgativo per le famiglie. Al centro dell’attenzione le malattie reumatiche, che colpiscono ben 3 milioni e mezzo di italiane con un’incidenza dell’artrite reumatoide tre volte superiore per le donne rispetto agli uomini.

E’ necessario quindi affrontare il problema avviando nuovi percorsi di ricerca, con lo scopo di valutare se e come la risposta di un farmaco possa essere influenzata dal genere del paziente. Contestualmente dovranno essere svolte attività di informazione sulla malattia e su come essa agisce diversamente in base al sesso, che comporta una gestione diversa.

L’indicazione che arriva dal Sir è che sia il medico di medicina generale sia lo specialista, devono sempre considerare alcuni fattori come l’utilizzo di contraccettivi, la possibile insorgenza di tumori femminili o i problemi legati alla menopausa mentre una maggiore attenzione va prestata alla fertilità e al desiderio di maternità. Il motivo di questa raccomandazione è molto semplice. Quando la donna è nel pieno delle sue possibilità di procreazione possono sorgere molte di queste patologie.

Ogni valutazione sulle scelte inerenti le terapie devono essere fatte privilegiando quelle che consetiranno alla paziente di vivere una vita il più normale possibile. Tutto ciò che riguarda la paziente deve essere condiviso fra tutti i soggetti, dunque sia dal medico di famiglia sia dallo specialista. Molto importante è infatti non generare dubbi o incertezze derivanti da pareri diversi fra medici, che inducono la paziente a generare sfiducia nell’approccio terapeutico. Per tutti questi motivi è stato siglato il protocollo di intesa fra Sir e Iss, un progetto che vedrà il via con il nuovo anno.