Indigeni meno esposti a problemi dentali: ecco svelato l’arcano

Non sempre al progresso si accompagna il benessere psico-fisico. Uno studio novecentesco del dottor Weston A. Price – noto per essere il pioniere della scienza dentistica – ha messo in luce una realtà contraddittoria e sorprendente, ma che può aiutare le popolazioni cosiddette “evolute” a preservare la salute e la bellezza della propria dentatura.

denti indigeni 18 agosto

Nel corso della sua vita, il dottor Price viaggiò intorno al Globo, notando una peculiarità straordinaria: le popolazioni native sfoggiavano un sorriso invidiabile.

Denti bianchi, perfettamente diritti, senza il minimo accenno di una carie: com’è possibile, ancora oggi, notare una caratteristica così peculiare tra le popolazioni indigene, afflitte da serie patologie ad oggi debellate in Occidente?

Basandoci sulle ricerche di Price, il segreto di un sorriso perfetto risiederebbe, più che nella quotidiana igiene dentale, in quello che ogni giorno mangiamo. Stando agli studi di Price, nessuno degli indigeni da egli visitato ricorreva all’utilizzo giornaliero dello spazzolino; la popolazione nativa, invece, seguiva un’alimentazione sana e bilanciata, fatta di cibi non lavorati, prodotti di stagione, alimenti lattiero-caseari non pastorizzati e fermentati (come lo yogurt).

Altro dettaglio fondamentale, i Nativi erano soliti consumare cibo crudo e – incredibile, ma vero – prodotti di origine animale, non disdegnando nessuna parte del corpo degli animali, interiora compresa. Il segreto della dentatura perfetta della popolazione indigena, secondo Price, risiedeva e risiede tutt’oggi nell’assenza di acido fitico nella loro dieta.

Tale composto – presente in legumi e cereali e sprigionato in fase di bollitura delle suddette pietanze – impedisce l’assorbimento corretto di minerali, vitamine, calcio e fosforo da parte del nostro organismo, provocando l’insorgenza dell’odiata carie dentale. Per mantenere sana e scevra da patologie la nostra dentatura, è consigliabile assumere vitamina D, magnesio ed olio di fegato di merluzzo.

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