In fase di sperimentazione nuova cura contro il medulloblastoma, il tumore al cervello infantile più diffuso

Il medulloblastoma è il tumore al cervello infantile più comune. Il tasso di sopravvivenza è abbastanza elevato, ma l’aggressività dei trattamenti determina spesso nel paziente, conseguenze molto gravi. Ora, i ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche -Cnr- di Roma, sembrano aver trovato una terapia alternativa basata sulla proteina Cxcl3. Molto positivi i test sui topi, in fase di studio l’applicabilità sull’uomo

Il Medulloblastoma si classifica tra le più comuni tipologie di tumore cerebrale infantile. Il tasso di sopravvivenza non è negativo, ma l’aggressività dei trattamenti impiegati oggi, ed in particolar modo l’utilizzo della radioterapia, determinano nel piccolo paziente, l’insorgenza di danni davvero gravi quali disturbi cognitivi permanenti e neoplasie secondarie. Ora, l’invenzione di una cura alternativa sembra essere davvero vicina. Merito dei ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche – Ibcn-Cnr di Roma, ideatori di un trattamento a base della proteina Cxcl3. Lo studio – pubblicato su Frontiers in Pharmacology – si basa sulla constatazione che nei pazienti caratterizzati da una carenza di tale proteina, il medulloblastoma si manifesta con maggiore frequenza. Molto positivi i test sui topi: attraverso lo studio si è dimostrato che se i topi affetti dallo specifico tumore, fino all’età di due mesi – periodo nel quale il medulloblastoma ha già iniziato il proprio sviluppo – vengono trattati con la proteina Cxcl3 nel cervelletto, per un mese, il tumore arresta la propria progressione o scompare totalmente. In fase di studio le possibili applicazioni nell’uomo. La proteina Cxcl3, rispetto alle terapie finora conosciute, sembra essere prima di tossicità. Non è ancora chiaro se riesca ad avere lo stesso effetto benefico anche nei tumori ad uno stadio di sviluppo più avanzato.