Gambe gonfie e pesanti? La soluzione potrebbe essere la carbossiterapia

Con il caldo e l’aumento delle temperature, problemi quali gambe pesanti, caviglie e piedi gonfi sono all’ordine del giorno a causa della ritenzione idrica, soprattutto per le donne che soffrono di problemi alla circolazione legati all’insufficienza venosa e alla fragilità capillare. Ora, scende in campo una nuova arma, si tratta della carbossiterapia

Il caldo e le temperature aumentano e, di conseguenza, le gambe iniziano a farsi più pesanti, stanche e gonfie, così come le caviglie e i piedi. Tutta colpa della ritenzione idrica, un fastidio che interessa ben due donne su tre, e che tende a colpire le persone, per la maggior parte donne, che soffrono di disturbi circolatori legati alla fragilità capillare e all’insufficienza venosa. In estate, l’aumento della temperatura fa ci che nelle donne che soffrono di ritenzione idrica, ossia l’accumulo eccessivo di liquidi, il problema si aggravi ulteriormente. Tra le principali cause alla base del problema, troviamo una cattiva circolazione sanguigna e linfatica. Il ristagno dei liquidi e nelle tossine delle gambe infatti, si verifica proprio quando il sangue non riesce a risalire verso il cuore a causa del malfunzionamento della circolazione, e la situazione peggiora se il sistema linfatico non riesce a depurare e a filtrare la linfa. Ad aggravare il quadro, la scarsa tonicità dei muscoli delle gambe e cattive abitudini quali la sedentarietà, il consumo eccessivo di cibi salati e di bevande alcoliche, indossare indumenti stretti o tacchi molto alti e il vizio del fumo. Ora, una nuova tecnica, è pronta ad intervenire sul problema: si tratta della carbossiterapia, ossia l’iniezione di anidride carbonica nel sottocute o nel derma. Grazie alla capacità posseduta dal gas di stimolare la ‘vasomotion’, ossia la mobilità dei vasi, il sangue fluisce più facilmente, con un conseguente miglioramento della circolazione e del drenaggio veno-linfatico. In più, l’anidride carbonica, determina anche un aumento dell’ossigenazione, concedendo ai tessuti maggiore nutrimento e facilitando lo smaltimento delle tossine e delle scorie. Tutto ciò conduce ad una diminuzione del gonfiore. La carbossiterapia, assicurano gli esperti, è sterile e sicura. L’anidride carbonica infatti non è nociva, poichè impiegata in quantità molto limitate ed eliminata direttamente attraverso la respirazione. Si può scegliere di intervenire su piccole aree o sull’intera gamba. Gli effetti sono visibili già dalla prima seduta e tendono a perfezionarsi nei giorni seguenti.