Parkinson

Familiari dei malati di Parkinson costretti a enormi sacrifici

10 ore al giorno è l’impegno del familiare di un malato di Parkinson a scapito non solo del proprio tempo libero ma anche di lavoro e salute

A prendersi cura dei malati di Parkinson sono spesso mogli e figlie, lo rivela uno studio del Censis realizzato con il contributo non condizionato di AbbVie, che fa emergere la situazione molto pesante cui i familiari devono andare incontro.

Un impegno che può durare oltre le 10 ore al giorno, spesso senza alcun aiuto e che per quasi l’80% dei casi rappresenta un fattore di rischio importante per la propria salute, debbono rinunciare al proprio tempo libero (55,7%), alle amicizie (31%) ma avvertono anche problemi sul lavoro (36,9%).

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Un ruolo importante per queste persone, meglio conosciuto come caregivers, che nel 76% dei casi viene svolto da donne che sacrificano il proprio tempo a scapito di salute, lavoro e vita privata.

Dunque donne che occupano il ruolo di caregiver per il 76,4% con età media di 59 anni. Per loro il compito dell’assistenza è al quanto gravoso. Si tratta infatti di far prendere farmaci al proprio familiare in media 6,3 volte al giorno. Inoltre c’è il problema della terapia farmacologica che si attiene a orari precisi che bisogna ricordare.

I malati di Parkinson non sono autosufficienti in diverse attività quotidiane e questo vale per il 42,4 % dei pazienti come ad esempio per farsi una doccia. Per il 29,1% dei casi, esiste un grado di difficoltà a muoversi mentre il 21,7% non riesce a mangiare da solo.

Cifre impietose per chi si occupa di questi pazienti. Il 69,5% di queste persone hanno iniziato ad occuparsi del proprio parente sin dal momento della diagnosi di Parkinson mentre il 16,2% lo ha fatto entro i tre anni dalla diagnosi.

Poi ci sono le persone che si fanno aiutare da terzi, che possono essere per il 44,3% dei familiari mentre il 17,3% è personale pagato per l’assistenza, appena il 2,5% è aiutato da personale pubblico.

Le conseguenze, per chi si prende cura di questi malati, sono sia sul piano fisico sia psicologico: Il 65,3% si sente fisicamente stanco (il 70,1% delle caregiver donne rispetto al 50% degli uomini); il 13,6% delle donne afferma di soffrire di depressione, rispetto al 2,1% degli uomini. Tra le donne è più elevata anche la quota di chi si ammala più spesso (il 12,3% a fronte dell’8,3% degli uomini) e di chi ha dovuto ricorrere a un supporto psicologico (l’8,4%).

Dedicarsi all’assistenza comporta anche cambiamenti nella vita lavorativa per il 36,9% dei caregiver, maggiormente per gli uomini (il 41,7% a fronte del 35,5% delle donne).