Depressione in gravidanza, la terapia della luce come supporto

La depressione in gravidanza è un disturbo che deve essere assolutamente trattato perché il rischio è quello di portarsi i postumi anche dopo il parto con conseguenze negative per mamma e bambino

Partiamo da un assunto importante: la depressione in gravidanza può essere sempre curata. Il livello di importanza della depressione, lieve o grave che sia, può essere sempre affrontato perché uan cura è sempre possibile.

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La discriminante è per l’appunto l’entità del disturbo, in base a questo infatti, lo specialista può decidere se affrontare la problematica attraverso la psicoterapia oppure considerando l’utilizzo di una terapia farmacologica.

In tal caso, antidepressivi inibitori selettivi della serotonina e quelli inibitori selettivi della serotonina e della noradrelina, sono considerati relativamente sicuri nel periodo della gravidanza. Si sconsigliano invece quelli triciclici.

Fra le terapie alternative, che non comprendono medicinali, molto interesse desta quella della luce o “breight light terapy”. Questa, usa una luce brillante di 10.000 lux che viene utilizzata nel trattamento della depressione stagionale viene proposta anche come trattamento di supporto nella presenza di sintomi depressivi lievi quando la donna è in stato di gravindanza.

La “breight light terapy” prevede l’esposizione, per circa 30 minuti ogni mattino, a delle lampade con una potenza di 10.000 lux (luce bianca), che ha l’effetto di risincronizzare i ritmi che nella depressione risultano essere completamente sfasati.

L’intervento è dunque fondamentale per evitare che la donna mantenga lo stato depressivo durante la gravidanza ma anche dopo il parto con conseguenze molto negative per se stessa ed il nascituro che invece proprio dalla madre dovrebbe ricevere il massimo delle attenzioni. Tale condizione potrebbe influenzare la vita del bimbo per sempre