Autismo, finalmente il DDL: arrivato il “Si” dal Senato

La politica italiana ha finalmente spiccato il salto di qualità in materia di tutela, corretta informazioni e diagnosi di autismo. La patologia, tanto frequente quanto – purtroppo – poco conosciuta è oggetto di un Disegno di Legge che, approvato al Senato, passa ora al vaglio della Camera

autismo Un enorme passo in avanti su un argomento particolarmente ostico per la sanità nostrana, che ha trovato il pieno sostegno della Commissione Igiene e Sanità del Senato tricolore. Un DDL che comporterà numerosi cambiamenti per i pazienti grandi e piccini affetti da autismo, spesso abbandonati dalle Istituzioni che non comprendono appieno i reali disagi comportati da questo problema. Disagi non solo fisici e psicologici, ma anche burocratici. “Si tratta di un risultato importante per dare risposte ai bisogni di tante famiglie – spiega il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, da sempre in prima linea per la tutela dei pazienti affetti da autismo – Nei confronti di questo disturbo il ministero ha grande attenzione e nei nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) abbiamo previsto interventi per i minori con disturbi in ambito neuropsichiatrico e quindi anche per chi soffre di autismo. Ora la vera sfida e’ garantire che questi servizi vengano erogati davvero e su tutto il territorio nazionale.”

Diagnosi precoce e terapia riabilitativa sono i due cardini attorno ai quali ruota il Disegno di Legge sull’autismo, composta da quattro articoli che mirano a regolamentare l’erogazione di servizi ed assistenza non solo al paziente autistico, ma anche alla famiglia di quest’ultimo. I Livelli Essenziali di Assistenza dovranno essere aggiornati, inserendo al loro interno prestazioni legate alla diagnosi precoce, alla cura e al trattamento individuale per ogni singolo paziente. Tali prestazioni saranno assegnate alle Regioni e alle Provincie Autonome, che avranno il compito di garantire il corretto funzionamento dei principali servizi di assistenza sanitaria per i soggetti autistici, nonché di identificare dei centri specializzati a coordinare questi stessi servizi.

Numerosi gli obiettivi da raggiungere – secondo le prospettive del Ministero della Salute – con questo DDL. La corretta preparazione del personale sanitario (psichiatri, neuropsichiatri infantili e medici preposti alla riabilitazione dei pazienti affetti da autismo), l’inserimento nella società dei pazienti (anche tramite la ricerca di un lavoro), l’istituzione di progetti di formazione e sostegno per le famiglie di soggetti autistici sono solo alcuni dei traguardi che l’Italia, attraverso il DDL mira a tagliare. Una sfida ambiziosa, che pare non spaventare però la classe politica tricolore. “E’ fondamentale che lo Stato attivi il prima possibile tutte le misure necessarie per garantire alle persone affette da autismo e ai loro familiari una vita accettabile e adeguatamente inserita nel contesto sociale – ha sottolineato l’Onorevole Ileana Argentin, che ha aggiunto –  Visto che il finanziamento della legge sarà previsto dai nuovi livelli essenziali di assistenza sui quali le Regioni stanno discutendo, auspico un iter veloce e senza intoppi capace di rispondere alla richieste d’aiuto e di assistenza di migliaia di persone”.

Il DDL sull’autismo viene approvato a ridosso della celebrazione della Giornata Mondiale sull’Autismo: un segnale di ottimo auspicio per la Argentin. “Quello che conta sono sempre i fatti. Sono in attesa che il testo della legge arrivi da noi in commissione e mi impegnerò al massimo perché tutto si svolga nel modo più fluido possibile. Questi sono argomenti che vanno oltre i partiti, e tutti insieme ce la dobbiamo fare. L’autismo è una realtà non un’utopia“.

 

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