Aspirina: se si interrompe l'uso, rischio infarto o ictus più elevato

Aspirina: se si interrompe l’uso, rischio infarto o ictus più elevato

Una ricerca svedese mette in guardia le persone che hanno accusato infarti o ictus nello smettere di assumere l’aspirina che causerebbe nuovi eventi cardiovascolari

Il rischio di un nuovo infarto o ictus per coloro che smettono di assumere l’aspirina aumenterebbe, e si tratta di un numero di individui fra il 10 e il 20% dei pazienti.

Aspirina: se si interrompe l'uso, rischio infarto o ictus più elevato
Aspirina: se si interrompe l’uso, rischio infarto o ictus più elevato

E’ quanto afferma una ricerca dell’Università di Uppsala, in Svezia, pubblicata su Circulation che specifica come un paziente su 74 che ha abbandonato la terapia con l’aspirina, ha avuto un evento cardiovascolare aggiuntivo all’anno.

L’aspirina consente di impedire i coaguli ma il dato allarmante è che i pazienti, fra il 10 e il 20% dei sopravvissuti a un infarto, interrompe l’uso quotidiano nei primi tre anni successivi e vi sono anche tassi di interruzione maggiori al 30% sino ad arrivare al 50%.

Questi dati derivano da uno studio effettuano su oltre 600.000 persone che hanno assunto l’aspirina a basso dosaggio dopo aver avuto un infarto o per prevenire l’ictus, negli anni fra il 2005 ed il 2009. Si tratta di pazienti aventi un’età superiore ai 40 anni. Nei primi tre anni in cui sono stati seguiti, si sono manifestati 62mila eventi cardiovascolari.

È stato inoltre riscontrato che vi era un tasso superiore del 37% di eventi cardiovascolari in coloro che avevano interrotto la terapia rispetto a coloro che hanno continuato e il rischio è aumentato poco dopo la sospensione e non sembrava diminuire nel tempo.

Lo studio, mostra i significativi benefici per la salute pubblica che possono essere ottenuti quando i pazienti rimangono in terapia.